IL PETTIROSSO SENZA VOCE

Ascolta, ascolta, ascolta…ti racconto un segreto! Sono un pettirosso senza voce, che canta in un modo completamente magico…non è facile non poter cantare come tutti i miei amici. Questo, tuttavia, mi ha portato a vivere un viaggio davvero incredibile! Sai, per tutti questi anni ho sentito canti meravigliosi nel bosco, e sono sempre stato ammaliato da quello che facevano gli altri uccellini. Ma…c’è sempre stata una cosa che non mi è mai andata giù. Ogni anno, durante la notte con la luna piena più forte, i miei compagni si uniscono, spostandosi dal bosco verso il villaggio più vicino. Ogni uccellino sceglie un bambino e canta di fronte alla sua finestra. A mezzanotte, come per magia, tutti i bimbi scendono in strada ed iniziano a danzare con gli uccellini. Io non posso cantare, quindi non sono mai andato, ma sono pur sempre un pettirosso, e un modo lo devo trovare…

LA RICERCA DEL PETTIROSSO

Ho sempre voluto partecipare a quella grande festa, ed ora che il grande momento si sta avvicinando anche quest’anno, ho iniziato a pensare ad una soluzione. Ho provato a suonare con il mio becco, come i picchi, per creare qualche tipo di musica…ma non funzionava molto. Allora, ho provato a zampettare in modo da ottenere un suono grazioso, ma ancora nulla. Dopo una settimana di tentativi, ci avevo quasi rinunciato. Poi, il mio migliore amico, nonché il pettirosso con la voce più magica che io abbia mai sentito, mi ha detto una cosa davvero incredibile! “Senti, so che ci tieni molto a venire alla notte delle voci quest’anno, potrei avere la soluzione per te, ma non ne sono sicuro“, ha iniziato a spiegarmi. “Avanti amico, devo almeno provarci, per favore, dimmelo!“, ho esclamato (con il mio linguaggio creato con i gesti) come se stessi per volare per la prima volta.

Io e il mio migliore amico, mentre lui mi sta per rivelare il grande segreto...
Io e il mio migliore amico, mentre lui mi sta per rivelare il grande segreto…

Beh, ho sentito che alla fine della foresta, a sud, dove non ci siamo mai avventurati, c’è un piccolo alberello magico la cui ombra offre un riposo magico. Il mattino seguente, potresti avere la risposta nella tua mente…ma nessuno ci è mai arrivato, e bisogna avere un coraggio non da poco per…“, l’ho abbracciato prima che potesse finire la frase e sono partito a missile. “Aspetta!“, sentivo dietro di me, ma ormai avevo deciso. Per un’ora, ho volato così velocemente che ogni animale del bosco mi ha guardato storto. Poi, ho iniziato ad essere stanco. Ho rallentato, ma volavo comunque con un bel ritmo. Più mi avvicinavo alla zona inesplorata, più iniziavo a capire che, effettivamente, stavo facendo una cosa avventata. Ma non potevo tirarmi indietro, dovevo andare fino in fondo.

ALTRO CHE UNA NUOVA VOCE! CHE SORPRESA!

Dopo tre ore di volo senza nemmeno una pausa, sono arrivato nell’ultima radura esplorata del bosco. Una volta superata quella, non sapevo cosa aspettarmi. Mi sono fermato un attimo, ho bevuto un po’ di acqua dal minuscolo laghetto che si trova in quella radura…e ad un certo punto non riuscivo più a muovermi. Non intendo letteralmente, ma ero talmente spaventato che…era come se avessi dimenticato di avere le ali. Dopo aver fatto un paio di respiri profondi, ho iniziato a zampettare verso l’ignoto. Inizialmente, sono andato avanti ad occhi chiusi. Avevo paura di guardare. Poi, più per non andare a sbattere contro un albero che perché ero pronto, ho aperto un occhio…e sono rimasto sorpreso! Non era affatto come me lo aspettavo! Credevo che fosse spaventoso, invece una strana luce, molto accogliente, filtrava dalle chiome degli alberi.

E le lucciole! Non avevo mai visto così tante lucciole in tutta la mia vita! Mi veniva quasi da ridere a pensare che credevo ce ne fossero tantissime nella piccola radura della luce. Sono andato avanti per un bel po’, guardandomi attorno, meravigliato. Poi, ecco che l’ho visto: un piccolo alberello con delle foglie dorate, bellissime. Sono rimasto senza parole. L’ho guardato, rapito, ammaliato…mi sentivo quasi ipnotizzato. Non riuscivo a smettere di guardarlo. Poi, la notte ha iniziato ad infiltrarsi tra le foglie. Ero stanco. Mi sono addormentato sotto quel piccolo alberello, senza nemmeno pensare alla risposta che avrei avuto il mattino seguente. Quello che non sapevo era che la soluzione, in realtà, si era già insinuata nella mia mente…nelle mie ali.

LA GRANDE NOTTE…E IL PETTIROSSO PIÙ FELICE DEL MONDO!

Ed ecco che il mattino dopo, il mattino della grande notte, mi sono svegliato e…è successa una cosa meravigliosa. Non appena ho mosso le mie ali, ho sentito una musica incantata. Stavo letteralmente suonando le mie stesse ali! Che meraviglia! Sono tornato dal mio migliore amico con la gioia più grande del mondo nel cuore. Ogni animale della foresta applaudiva, erano tutti felicissimi per me. Il mio migliore amico mi ha stretto forte forte! Ed ecco che, per la prima volta, anche io ho partecipato alla notte delle voci. Io suonavo le mie ali mentre tutti gli altri cantavano. Non so descriverti l’emozione che ho provato!

Sai, a volte non ottieni esattamente quello che vuoi, io non ho ancora la mia voce ad esempio…ma, come premio per il tuo coraggio, ricevi qualcosa di ancora più bello! Ti voglio bene!

BUONANOTTE!

Psst! Ho sentito della leggenda del seme supremo…ti va di leggerla insieme a me?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *