Ascolta, ascolta, ascolta…ti racconto un segreto! Ho scoperto che la risata del mio papà può fare magie…inimmaginabili! All’inizio, non l’aveva notato nemmeno lui. Poi, il suo potere è diventato sempre più forte! Vorrei proprio raccontarti la nostra storia. Prima di farlo, però, vorrei chiederti un favore: pensa ad una storia che vorresti raccontarmi, qualcosa di speciale per te. Tieni quel pensiero stretto al tuo cuore, e quando ti va prendi carta e penna…e metti tutto quello che vuoi dire nero su bianco! Poi, vai in un posto immerso nel verde, che sia un bosco, un parco, il tuo giardino. Metti la tua storia in una busta e sotterrala, lasciando un segno sul luogo dove l’hai nascosta. Soffiaci sopra, un po’ come se stessi soffiando sulle candeline. In questo modo, la magia delle tue parole arriverà fino nel mio universo, e io la ascolterò. Sono certa che rimarrò incantata.
COME LA RISATA DEL MIO PAPÀ È DIVENTATA MAGICA
Ora, meglio che mi presenti: mi chiamo Ellen, e il mio papà si chiama Michael. Ci siamo sempre divertiti tanto insieme, e di sicuro la fantasia nei giochi non ci manca. Un giorno, ha deciso di farmi una sorpresa. Mi ha detto di chiudere gli occhi, e che mi avrebbe portata in un posto speciale. Il mio papi fa spesso queste cose, e di solito mi ritrovo al cinema, a prendere il gelato o nel nostro parco giochi preferito vicino a casa. Ormai, ho memorizzato il tempo che ci vuole da quando partiamo in macchina sino ad arrivare ad ognuna delle nostre mete preferite. Il posto più lontano è il cinema…ma quel giorno il mio papà ha continuato a guidare. Non voleva portarmi al cinema. La mia curiosità è iniziata a salire. “Papi, dove stiamo andando?“, gli ho chiesto, tutta emozionata. “Lo scoprirai amore, ho trovato un posto speciale“.
Con gli occhi ancora chiusi, ho iniziato ad immaginare tutti i possibili luoghi dove avrebbe potuto portarmi. Ma…quando mi ha detto di aprire gli occhi, sono rimasta davvero stupita. Eravamo davanti ad un vecchio teatro, stranamente immerso nella campagna. “Papi…cosa ci facciamo qui?“. Non mi ha risposto, mi ha semplicemente fatto il sorriso più bello che abbia mai visto. Siamo entrati, mano nella mano. Non appena abbiamo oltrepassato la porta, sono rimasta incantata. Tutto il teatro era pieno zeppo di lucciole, vale a dire l’unica fonte di luce in quel luogo. C’era solo una piccola finestra che lasciava filtrare ben poca luce. L’atmosfera era a dir poco magica. Siamo saliti sul palco e abbiamo iniziato a cantare…e a ridere! La sua risata risuonava in quella sala come la più bella delle melodie.

MA LA SORPRESA CI STAVA ASPETTANDO FUORI!
Non esistono parole per descrivere la bellezza di quel teatro quando io e il mio papà siamo usciti. Anche l’esterno era completamente invaso dalle lucciole, e la tenue oscurità della sera le faceva risplendere ancora di più. Quel momento è rimasto nel mio cuore. Proprio mentre stavamo tornando a casa, ho notato qualcosa di strano. Ovviamente abbiamo passato quasi tutto il viaggio in macchina a ridere, e ad ogni sua risata, guardandomi attorno, ho notato che spuntava un bellissimo fiore. All’inizio, non ho detto nulla, ho pensato che forse dovevo essere io ad immaginarmi tutto. Insomma, d’altronde ero abbastanza stanca. Ma più i giorni passavano, più ha iniziato ad insospettirsi anche lui.
Il tutto è iniziato con i fiori, poi addirittura gli alberi malati che guarivano anche con una risata molto breve! Da quel momento in poi, il suo potere è diventato sempre più forte, e mi ha persino fatto passare il mal di pancia! Vedi, credo di sapere cosa sia successo quella notte: la magia di quelle lucciole ha solo sviluppato un potere che era già dentro di lui. Il mio papà è sempre stato il mio eroe! La sua risata mi ha sempre contagiata, e mi ha sempre fatta stare meglio. Ora è solo diventato più potente! Grazie papà! Ti voglio bene!
BUONANOTTE!
Psst! Hai presente quello che ti ho chiesto di fare con la tua storia? Ho sentito una cosa molto simile, magari potresti prendere ispirazione!