UN CAPODANNO TRA I FOLLETTI…E IL LORO SEGRETO

Ascolta, ascolta, ascolta…ti racconto un segreto! Quest’anno, per capodanno ho scoperto il più grande segreto dei folletti! Lo so, non me lo sarei mai aspettata nemmeno io…ma ho visto molto di più dei fuochi d’artificio. Oggi ti racconterò cos’è successo, su richiesta dei folletti stessi. Mi hanno chiesto di fare una lista molto ristretta di bambini e bambine che custodiranno questo segreto. Quindi, mettiti al calduccio e fidati…sarà un viaggio! Sai, quando mi sono svegliata la mattina era tutto normale…anzi, speciale come al solito. Ogni anno, il 31 dicembre mi sveglio sempre con un profumino di caffè misto ad un buon soffritto di cipolla, che tutti gli anni si trasforma in qualcosa di diverso. La fantasia in cucina non manca in questa casa, questo è certo (ho sentito parlare di uno chef, che ha scoperto un ingrediente magico, che di sicuro sarebbe d’accordo).

UN CAPODANNO TRA PROFUMI…E MAGIE!

Di sicuro, quella mattina non mi aspettavo nulla di quello che è successo. Ma…più il giorno andava avanti, più iniziavo a notare dei piccoli segnali che hanno iniziato ad insospettirmi. Mentre stavo andando in cantina a prendere un bel po’ di patate da rendere croccanti al forno, ho trovato un piccolo cappellino verde, a punta. Non avevo mai visto nulla di simile. Ma…non ci ho pensato molto. Magari poteva essere caduto dalla testolina di una bambola di cui non mi ricordavo. Poi, mentre stavo mescolando la besciamella per le lasagne, ho notato che per poco non mi mangiavo una minuscola scarpetta verde con un pompon bianco sulla sua punta. L’ho cautamente rimossa, e l’ho portata in camera mia, dopo averla lavata.

Proprio mentre stavo per assemblare le lasagne ho iniziato a sentire un inspiegabile profumo di sottobosco. Non che mi dispiacesse, è stato bello sentire il profumo di muschio e funghi appena spuntati. Ma, ancora una volta, mi sono fatta ingannare dal fatto che avevo appena pulito dei buoni porcini. Poi, però, è arrivata ora di cena…e mi sono accorta che l’orologio si era fermato. Anche l’acqua della pasta non stava più bollendo. Quando sono andata a vedere come mai, mi si sono incrociati gli occhi dalla sorpresa: il tempo attorno a me si era fermato. A quel punto, non potevo più ignorare il profumo di sottobosco. Ho lasciato che il mio olfatto mi guidasse…e sono arrivata in cantina. Sono rimasta a bocca aperta essendo accolta da una strana luce calda…e il tronco di un albero, con una piccola porta e il cappello di un folletto come tetto.

La strana sorpresa che mi sono trovata davanti...e pensare che il mio strano capodanno era solo iniziato...
La strana sorpresa che mi sono trovata davanti…e pensare che il mio strano capodanno era solo iniziato…

LA VOCE DELLA FORESTA

Ho sentito una vocina venire da dietro quella porta…”Ti stiamo aspettando“, diceva. L’ho sentita per tre volte. La prima volta era molto flebile, quasi un sussurro. La seconda volta, era un deciso ma gentile invito. Quando l’ho sentita per la terza volta, era turbata, simile ad un lamento. Un po’ impaurita, un po’ emozionata, ho pensato di dover andare a vedere di cosa si trattava. Insomma…prima vedo dei segnali strani in giro per tutta la casa, poi il tempo si ferma, la mia cantina si trasforma in un sottobosco e tanto per mettere la ciliegina sulla torta sento delle strane voci. In quel momento, avrei potuto ritirarmi, ma ho scelto di andare fino in fondo. Ho fatto un bel respiro e ho aperto quella piccola porta.

Ed ecco che mi sono ritrovata completamente in mezzo al bosco, con un profumo di pini che mi riportava alle passeggiate con la mia nonna. Era quasi sera, ma gli ultimi raggi di luce, filtrati dalle chiome degli alberi, rendevano l’atmosfera davvero magica. Ero abbastanza confusa, ma ho continuato a camminare. “Finalmente!“, mi ha colta di sorpresa una voce squillante che non capivo da dove venisse. “Chi sei? Dove sei? Perché il tempo si è fermato? Dove sono?“…lo ammetto, le mie domande devono essere state un po’ assillanti. “Accidenti, tranquilla, non ti abbiamo mica rapita!“, ha detto un piccolissimo folletto che è comparso di fronte a me.

LA MAGIA DEL CAPODANNO NEL MONDO DEI FOLLETTI

Quel folletto era talmente piccolo che avrei potuto racchiuderlo nel palmo della mia mano…e gli mancavano una scarpa e il suo cappello. “Sei qui perché abbiamo sentito che ci hai chiamati. Tu hai sempre detto di sentire una connessione con i folletti, sin da quando eri piccola. Poi, sei cresciuta forse un po’ troppo, e hai smesso di sentirci. Noi ci siamo sempre stati, ma abbiamo deciso di fare in modo che fossi tu a venire da noi. Vedi, le creature che voi chiamate mitologiche hanno una connessione speciale con ogni bambino e bambina del mondo, ma è difficilissima da sentire e da recuperare una volta persa. Vorremmo che tu diffondessi questo messaggio nel tuo mondo, e che tu passassi questo capodanno con noi“.

Non avevo parole, ma non potevo dire di no. Il cibo era davvero abbondante, non capivo come riuscissero a mangiare così tanto. Erano così piccoli, eppure ci siamo tutti rimpinzati per bene! Quando è arrivata la mezzanotte, ci siamo presi tutti per mano, e si è sprigionata un’energia meravigliosa! Come mi aveva spiegato il mio nuovo amico Fred mentre stavamo arrivando nella città dei folletti, i fuochi d’artificio nel loro mondo sono creati dal coraggio, in ognuno di loro, di continuare a dare priorità all’immaginazione. I fuochi d’artificio erano meravigliosi! Ho dormito a casa di Fred quella notte, e non appena sono tornata a casa, riattraversando il bosco, tutti i segnali erano spariti. Ma…la cosa più bizzarra, era che quando sono tornata il tempo è ripartito esattamente da dove si era fermato. Ho cenato con tutta la mia famiglia, raccontando la mia avventura!

UN PICCOLO CONSIGLIO

Sai, a volte è difficile credere in qualcosa che non vediamo, ma ti devi ricordare che la vista non è l’unico senso su cui fare affidamento. Hai presente quando senti quel sesto senso che ti dice qualcosa? Impara ad ascoltarlo, abbi il coraggio di fidarti di quello che senti! Potresti vedere cose che molti adulti non riescono nemmeno a percepire…ti voglio bene!

BUONANOTTE!

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